Ivan Rota sul bando per la zootecnia di montagna: ”Regione Lombardia mette a disposizione 2,5 milioni di euro per chi nelle nostre valli bergamasche vuole ammodernare gli allevamenti e le malghe tenendo vivo il territorio montano con passione e amore per gli animali”
Ivan Rota sul bando per la zootecnia di montagna: ”Regione Lombardia mette a disposizione 2,5 milioni di euro per chi nelle nostre valli bergamasche vuole ammodernare gli allevamenti e le malghe tenendo vivo il territorio montano con passione e amore per gli animali”
“Regione Lombardia lancia un bando da 2,5 milioni di euro per sostenere la zootecnia, gli allevamenti e le malghe che necessitano di interventi di ammodernamento strutturale anche sulle nostre montagne bergamasche. Un’occasione per un migliaio di allevatori che hanno scelto di investire su questo settore strategico dedicando la loro vita e il loro tempo a bovini, ovini e suini, tenendo così vive le nostre valli” ha detto il consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia.
“Questa forma di finanziamento è un’attenzione concreta nei confronti di tutte quelle aziende agricole dislocate in montagna, dove oltre all’aspetto economico ci sono valori e tradizioni tramandate con passione e la volontà di coltivare prodotti che rendono uniche le nostre terre” ha aggiunto l’azzurro.
La misura si applica nelle aree montane del territorio lombardo e mira a potenziare e sviluppare le aziende agricole zootecniche che lì hanno sede. Gli obiettivi specifici comprendono il miglioramento della produttività degli impianti, lo sviluppo delle filiere legate alla produzione primaria (trasformazione, conservazione, commercializzazione e vendita diretta), l’efficientamento energetico delle strutture, la digitalizzazione, il recupero del patrimonio edilizio storico montano (maggenghi, alpi, malghe) e la valorizzazione della multifunzionalità.
Possono presentare domanda i soggetti pubblici proprietari di terreni agricoli e/o fabbricati a uso zootecnico situati in Comuni montani: Province, Comuni, Comunità montane, Università, Parchi nazionali ed enti gestori di aree naturali protette ed Enti sanitari pubblici.
La dotazione finanziaria complessiva è di 2.500.000 euro, ripartita in 1.000.000 euro per il 2027 e 1.500.000 euro per il 2028. Il contributo, erogato a fondo perduto, copre fino al 90% della spesa ammessa per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, per gli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000 e per le Comunità montane; fino al 50% per gli altri soggetti beneficiari. I progetti finanziabili devono avere un valore minimo di investimento di 50.000 euro e massimo di 400.000 euro, di cui almeno 30.000 euro destinati alla produzione primaria.
Gli interventi ammissibili spaziano dalla nuova costruzione o ristrutturazione di edifici rurali e stalle, agli interventi di efficientamento energetico, fino all’installazione di impianti per energie rinnovabili (fotovoltaico, idroelettrico, biomasse), alla realizzazione di reti idriche, al potenziamento della connettività digitale in alpe e malga, e al recupero di fabbricati storici da valorizzare a fini culturali o di pubblica utilità. I progetti sono suddivisi in interventi per la produzione primaria (tipologia A) e altri interventi di trasformazione, commercializzazione e vendita diretta (tipologia B): il mix tra le due tipologie è uno dei criteri premianti in sede di valutazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10 di martedì 7 luglio 2026.
