Ivan Rota (FI) su strategie energetiche in Lombardia: “La nostra Regione è pragmaticamente attenta a una produzione energetica efficiente e sostenibile. Credo che il nucleare di nuova generazione possa portare nuove opportunità a famiglie e imprese dei nostri territori”
Ivan Rota (FI) su strategie energetiche in Lombardia: “La nostra Regione è pragmaticamente attenta a una produzione energetica efficiente e sostenibile. Credo che il nucleare di nuova generazione possa portare nuove opportunità a famiglie e imprese dei nostri territori”
“Parlare di strategia energetica in Lombardia, vuol dire parlare anche di geopolitica e le ultime guerre a livello internazionale sono la dimostrazione che, come ritiene Forza Italia, è necessario aver chiaro tre principi: sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e neutralità tecnologica. Sicurezza energetica significa garantire approvvigionamenti affidabili e prezzi sostenibili. Sostenibilità ambientale significa perseguire con convinzione gli obiettivi di decarbonizzazione. Neutralità tecnologica significa evitare che la politica energetica sia guidata dall’ideologia anziché dall’efficacia delle soluzioni”.
Questo il messaggio del consigliere regionale Ivan Rota nel suo intervento giovedì pomeriggio 4 giugno durante il dibattito in aula sulla strategia energetica regionale richiesto dalle opposizioni.
“Per una Regione come la nostra, che è contemporaneamente il motore manifatturiero d’Italia e una delle principali realtà agroalimentari europee, la vera sfida consiste anche nel fare convivere produzione energetica e produzione agricola. Ribadiamo ancora una volta come dobbiamo costruire le condizioni affinché innovazione tecnologica, tutela del territorio e redditività delle imprese agricole crescano insieme – ha proseguito l’azzurro -. Lo abbiamo ricordato in occasione della discussione del progetto di legge in materia di aree idonee all’installazione di impianti da energia rinnovabile. È questa la logica che deve guidare lo sviluppo dell’agrivoltaico avanzato: integrare nuove opportunità energetiche senza sottrarre all’agricoltura la sua funzione produttiva, offrendo invece nuove possibilità di investimento e di reddito alle aziende agricole”.
“Se affrontiamo il tema della strategia energetica in una prospettiva territoriale, e con onestà intellettuale, credo debba essere apprezzato e riconosciuto il lavoro svolto dalla Giunta regionale lombarda, chiamata a governare una delle realtà economiche più energivore e industrializzate del continente europeo. Per questo la programmazione regionale non può permettersi scorciatoie ideologiche – ha aggiunto Rota -. Il percorso avviato attraverso gli strumenti regionali di pianificazione energetica e ambientale si fonda su una pluralità di interventi: sviluppo delle fonti rinnovabili, efficientamento energetico, sostegno alle comunità energetiche rinnovabili, innovazione tecnologica, investimenti nelle reti e nei sistemi di accumulo”.
Tra i provvedimenti e le misure adottate, sulla scorta del Programma regionale Energia, Ambiente e Clima, approvato a fine 2022 , l’esponente di centrodestra ha sottolineato in particolare, la promozione delle Comunità energetiche rinnovabili, che, attuando la legge regionale n. 2/2022, è stata realizzata e continua a realizzarsi attraverso bandi e misure finanziarie dedicate a enti locali e soggetti pubblici per costituire impianti rinnovabili e sistemi di accumulo al servizio delle Comunità.
“Ancora, ricordo i tanti incentivi per l’efficienza energetica degli edifici e le tante misure volte ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili – ha detto Rota -. Forza Italia sostiene convintamente questa impostazione: ricordo l’ordine del giorno, a prima firma del collega Jonathan Lobati, finalizzato a promuovere incentivi fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici su coperture esistenti, anche al fine di ridurre il consumo di suolo agricolo”.
In ultimo Rota ha dichiarato che:” riteniamo, senza pregiudizio, che la Lombardia debba prepararsi fin d’ora alle opportunità che potranno derivare dallo sviluppo del nucleare di nuova generazione. Non stiamo parlando di competenze che non appartengono alla Regione, parliamo di ricerca, formazione, filiere industriali, competenze professionali e innovazione tecnologica. Parliamo della possibilità che la Lombardia diventi il principale polo italiano delle tecnologie energetiche avanzate del futuro”.
