Ivan Rota:«Approvata la mia mozione per tutelare il Made in Italy e il Made in Lombardia nel settore agroalimentare. Difendiamo le nostre eccellenze, i nostri agricoltori, il lavoro, il futuro. Più trasparenza sulle merci che arrivano nel nostro territorio»
Ivan Rota:«Approvata la mia mozione per tutelare il Made in Italy e il Made in Lombardia nel settore agroalimentare. Difendiamo le nostre eccellenze, i nostri agricoltori, il lavoro, il futuro. Più trasparenza sulle merci che arrivano nel nostro territorio»
«Sono contento che la mia mozione, a sostegno del vero Made in Italy e Made in Lombardia, abbia trovato l’approvazione unanime del Consiglio regionale. Questa non è una battaglia ideologica, è una posizione di buon senso perché tutela il lavoro, il settore agroalimentare, le famiglie, l’economia lombarda, il nostro futuro» ha detto il consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia primo firmatario del documento discusso in aula al Pirellone martedì 9 giugno.
«Ho ancora negli occhi la protesta di oltre 10mila agricoltori di Coldiretti che protestavano al Brennero contro quei prodotti che arrivano dall’estero e siccome hanno l’ultima trasformazione in Italia possono vantare il marchio del Made in Italy – ha proseguito l’azzurro -. Questo non è accettabile, per questo chiediamo alla nostra Regione di attivarsi con urgenza presso il Governo affinché promuova, in sede di Consiglio dell’Unione europea, una modifica radicale del Codice Doganale Unitario, finalizzata a superare il criterio dell’ultima trasformazione sostanziale per i prodotti agroalimentari, garantendo che l’origine dichiarata coincida con il luogo di reperimento della materia prima».
Il sistema agroalimentare regionale rappresenta il cuore pulsante dell’economia agricola nazionale: la Lombardia è la prima Regione in Italia, con un valore della produzione agroindustriale che sfiora i 18 miliardi di euro annui (fonte, il Rapporto sulla situazione e le prospettive del sistema agro-alimentare in Lombardia, XXIII edizione).
Regione Lombardia non è solo un hub di trasformazione, ma un territorio dove la produzione primaria raggiunge livelli di eccellenza mondiale, grazie a investimenti tecnologici e a una tradizione secolare di gestione della terra e del bestiame.
«Noi di Forza Italia siamo europeisti convinti – ha aggiunto Rota -, ma siamo i primi ad essere convinti che dobbiamo difendere il vero Made in Italy e il Made in Lombardia, non possiamo vedere transitare nella nostra Regione latte o cosce di maiale che arrivano da Paesi stranieri, per poi essere spacciati per italiani, serve più trasparenza e lotta alla concorrenza sleale. Il comparto lattiero-caseario lombardo, in particolare, è leader indiscusso a livello nazionale: con oltre cinque milioni di tonnellate di latte prodotto annualmente, la Lombardia garantisce circa il 45% della produzione italiana. Tale prodotto alimenta filiere di pregio che originano D.O.P. di fama internazionale, che rappresentano un baluardo del made in Italy nel mondo. No al ‘Fake in Italy’ andiamo avanti con i nostri eccellenti prodotti lombardi eccellenti» .

