Ivan Rota (FI) sul falso Made in Italy e la protesta di 10mila agricoltori al Brennero:” Ho depositato una mozione urgente per tutelare il nostro settore agroalimentare contro la concorrenza sleale e non trasparente di prodotti provenienti dall’estero. Sempre al fianco di agricoltori e allevatori lombardi, contro il fake in Italy”
Ivan Rota (FI) sul falso Made in Italy e la protesta di 10mila agricoltori al Brennero:” Ho depositato una mozione urgente per tutelare il nostro settore agroalimentare contro la concorrenza sleale e non trasparente di prodotti provenienti dall’estero. Sempre al fianco di agricoltori e allevatori lombardi, contro il fake in Italy”
“Il Made in Italy, e specificatamente il Made in Lombardia, va tutelato, per questo oggi ho depositato una mozione urgente, sottoscritta da tutti i colleghi del gruppo Forza Italia, per richiamare l’attenzione al nostro settore agroalimentare”. Queste le parole del consigliere regionale Ivan Rota di Forza Italia. “Una settimana fa ho seguito con attenzione la protesta dei 10mila agricoltori che, insieme al presidente di Coldiretti Ettore Prandini, si sono ritrovati al Brennero per sostenere le loro ragioni e le ripercussioni economiche e occupazionali. Non è possibile che prodotti alimentari provenienti da Paesi stranieri possano avere il marchio di Made in Italy solo perché l’ultima lavorazione avviene nel nostro territorio – ha spiegato l’azzurro -. Questo vuol dire sminuire le nostre eccellenze agroalimentari e vanificare il lavoro di migliaia di contadini che coltivano la terra con impegno e passione”.
Nel documento depositato dal forzista si chiede a Regione Lombardia di attivarsi con urgenza presso il Governo affinché promuova, in sede di Consiglio dell’Unione europea, una modifica radicale del Codice Doganale Unitario finalizzata a superare il criterio dell’ultima trasformazione sostanziale per i prodotti agroalimentari, garantendo che l’origine dichiarata coincida con il luogo di reperimento della materia prima.
“Dobbiamo combattere la concorrenza sleale, solo ciò che si produce in Italia merita il logo del Made in Italy – ha concluso Rota -. Non esiste che prodotti provenienti dall’estero possano esser spacciati per italiani, se proprio si concedesse la possibilità di mettere la parola Italy, la definizione giusta per caratterizzarli sarebbe “fake in Italy”. Nella mozione, infatti, chiedo a Regione Lombardia di farsi portavoce presso il Governo di questa esigenza di trasparenza e tutela dei prodotti veramente Made in Italy, valorizzando quelli del territorio lombardo”.
