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PDL Aree idonee, approvato in Commissione il contributo decisivo di Forza Italia per tutelare il territorio lombardo e promuovere uno sviluppo equilibrato delle rinnovabili

Oggi in Commissione è proseguito l’esame del Progetto di Legge sulle aree idonee, con l’approvazione di una serie di emendamenti presentati dai Consiglieri Giulio Gallera, Barbara Mazzali e Ivan Rota, di Forza Italia, frutto di un lavoro puntuale e incisivo volto a coniugare due obiettivi fondamentali: da un lato la necessità di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare attraverso impianti fotovoltaici e agrivoltaici; dall’altro la difesa del territorio lombardo, del paesaggio e della sua morfologia. “Forza Italia — dichiara Giulio Gallera — da sempre sostiene con convinzione la transizione energetica, ma con le proprie proposte di miglioramento del progetto di legge ha lavorato affinché non si consenta una proliferazione indiscriminata di impianti fotovoltaici in grado di compromettere la morfologia e la qualità ambientale della Lombardia, dando vita a vaste e impattanti distese di pannelli fotovoltaici.” Tra gli emendamenti approvati quelli più significativi riguardano: L’introduzione di un criterio di priorità localizzativa, prevedendo che i nuovi impianti vengano collocati in via preferenziale su aree già compromesse o dismesse, come siti industriali inutilizzati, cave esaurite e superfici urbanizzate, limitando così il consumo di suolo agricolo. L’introduzione di un limite del 2% alla superficie agricola utilizzabile provinciale, così da evitare poi concentrazioni eccessive soprattutto nelle aree di pianura, che rischierebbero di subire il peso maggiore degli insediamenti.
 La verifica dopo tre anni dalla realizzazione degli impianti agrivoltaici, sul mantenimento delle coltivazioni e delle attività agricole sottostanti, affinché la coesistenza tra produzione energetica e vocazione agricola non resti soltanto teorica ma venga effettivamente garantita.

L’inserimento di norme che vincolano una parte delle risorse generate da questi interventi alla realizzazione di opere di compensazione e riequilibrio per i territori interessati, con benefici concreti per le comunità locali e per la qualità urbana e ambientale.
 “Con l’approvazione di questi emendamenti — dichiara Barbara Mazzali — abbiamo messo un punto fermo: la transizione energetica in Lombardia non può e non deve avvenire a scapito del nostro patrimonio agricolo e della bellezza del nostro paesaggio. Abbiamo introdotto una vera e propria ‘gerarchia del buonsenso’: prima si utilizzano i tetti, i parcheggi e le aree industriali dismesse; il suolo agricolo deve restare l’ultima opzione possibile, una scelta puramente residuale. Non permetteremo che l’agrivoltaico diventi una scusa per sottrarre terra ai nostri agricoltori. Per questo abbiamo preteso controlli più stringenti e frequenti — ogni tre anni e non più cinque — per verificare che l’attività agricola resti prevalente e reale, non solo sulla carta. Vogliamo che i benefici restino sul territorio: i Comuni avranno più voce in capitolo e le compensazioni economiche dovranno servire prioritariamente ad abbassare le bollette delle famiglie vulnerabili e a sostenere le comunità energetiche locali. È un passo avanti decisivo per una Lombardia più verde, ma che continua a proteggere con orgoglio le sue radici e chi la terra la lavora ogni giorno”. “Registro con piacere — dichiara Ivan Rota — l’approvazione dell’emendamento a mia prima firma per limitare al 2% la superficie agricola destinata a impianti fotovoltaici, a livello provinciale. Un indice volto a tutelare i terreni utilizzati dai contadini lombardi per coltivazioni e allevamenti, fonte di reddito anche a beneficio economico della Lombardia – ha aggiunto Ivan Rota -. Questa osservazione di buon senso, l’avevamo già presentata come Forza Italia la scorsa settimana in Commissione Agricoltura, negativamente stupiti dal parere contrario del relatore. Bene che la Giunta, sette giorni dopo, abbia recepito l’emendamento di FI, confermando la bontà della soluzione proposta”.
 L’azione di Forza Italia in Commissione conferma una visione pragmatica e responsabile: sì all’innovazione e alla sostenibilità, ma con regole chiare, buon senso e rispetto per le peculiarità della Lombardia.

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